Great Wall Party - Il Rave sulla Grande Muraglia
Cronaca di una notte estiva, psichedelica e improbabile, passata a ballare e sballarsi sulla Grande Muraglia.
La partenza
E' luglio, e a Pechino fa un caldo della Madonna.
Al parcheggio dell'autobus sono già almeno una cinquantina... ovviamente noi arriviamo all'ultimissimo momento e faccio appena in tempo a passare al supermarket dietro l'angolo per comprare qualche boccia di birra e alcolici. Giusto per il viaggio, visto che presto ognuno tirerà fuori la propria scorta di sostanze più o meno psicotrope...
Siamo tutti molto eccitati. Noi siamo i frequentatori dei party scatenati nella notte pechinese, e il Rave Party sulla Grande Muraglia è l'evento più atteso! Suoneranno i migliori DJ di Pechino, cinesi e stranieri, e ci saranno migliaia di sconvoltoni da tutto il mondo. Praticamente sono pochi gli stranieri residenti a pechino a non essere più o meno amanti del bere o di qualche sostanza... è talmente facile qui perdere la testa, ed è tutto così tollerato (per chi fa girare l'economia) che perdere il cammino e iniziare a spaccarsi viene naturale...
Il biglietto per il Party costa 550 yuan, più o meno 50 euro, e comprende il viaggio in pullman di circa 2 ore, sia per andare che per tornare. Saremmo potuti andare in macchina, ma il nostro amico che guida ha, giustamente, preferito non dover stare al volante dopo una notte, e probabilmente una mattina, di sballo totale.
Noi abbiamo preferito affittare un pullman per conto nostro. Senza incasinarci al parcheggio e dover essere per forza legati agli orari ufficiali. Che organizzazione... X ha pensato a tutto, ha preso contatto con l'agenzia dei pullman, ha fatto un bel foglio EXCEL con le presenze, e con la lista di chi vuole "cosa"!
Siamo una banda di sconvoltoni un pò da tutte le parti del mondo, e ci ritroviamo sul pullman, ancora presto per fare party, ma già tutti danzerecci e un pò ubriachi. E' bello essere una banda quando vai a un grande party. Non ti senti mai perso, soprattutto quando sale la pezza. In certe condizioni, vedere intorno facce amiche fa proprio un bell'effetto... ti senti protetto, in famiglia... Eh si che siamo una bella banda di pazzi. L'autobus ha 60 posti, ma siamo qualcuno in più!
Il viaggio
Finalmente si parte. Iniziano a stapparsi le bocce e a rollarsi le prime canne. L'autista neanche ci prova a tenere la disciplina su un pullman di 60 lao-wai scatenati e caldi per la festa. E' tutto un ridere, fare casino, passarsi bottiglie e cannoni, cambiare posto... sembra una gita di boy scout debosciati!
I cinesi sono fanatici del clackson, ma per fortuna guidano piano. Usciamo dalla città, e il nostro bus non supera mai i 70 all'ora, il che, dal punto di vista della sicurezza è una figata, ma per 60 mostri ansiosi di ballare e sballare è uno stillicidio! Quelli che parlano bene il cinese iniziano a chiedere all'autista (si dice cefù, pronunciato alla palermitana) tra quanto arriviamo, e lo spingono a correre. Il povero cefù ha l'aria sfinita: non è abituato all'indisciplina degli stranieri in vena di festa. Ma col cavolo che accelera, e in cuor mio ne sono felice... in fondo che fretta c'è? sto seduto accanto alla mia ragazza, vicini vicini, bevendo birra calda e prendendo boccate dai vari spinelli di nero, erba, afghano, che passano sulle nostre teste... non mi dispiace mezz'ora in più di questa bella situazione!
Alcuni amici fanno mettere a cefù un cd di musica techno, e si inizia a ballare nel corridoio del bus. Povero cefù! Ha i capelli dritti ma non osa protestare, e si gira periodicamente a guardare dietro con gli occhi smarriti.
Osservando i sorrisi dei ballerini capisco che non sono fioccate solo birre e canne, ma anche ben'altro! Me la rido tra me e me, ma non ci casco... la notte sarà lunga e posso tranquillamente aspettare prima di farmi venire le spirali negli occhi.
Baby dorme, e io socializzo con i vicini di sedia che non conosco. Gente che viene da Shanghai, da Xian, da tutte le città assurde della Cina dove li ha portati il lavoro, e che non vedevano l'ora di venire a Pechino per il Great Wall Party.
Lo stravagante equipaggio, nonostante la birra copiosa, trattiene il piscio per non rallentare il viaggio, e finalmente sembra che ci siamo. Sento confabulare X con cefù, e ci dice che in 20 minuti siamo arrivati. YEEEE! scattano le urla di gioia, e anche chi si era assopito durante le 3 ore di viaggio si rianima felice.
A questo punto decido che anche per me scatta l'ora X, e ingollo metà di quella magica sferetta verde comprata dal nigeriano di fiducia. Spero di calcolare bene i tempi per sincronizzare la visione della muraglia e i primi BOM BOM BOM della techno, con la vampata iniziale della metamfetamina...
L'arrivo
Il pullman rallenta, svolta, e arriviamo al parcheggio, solitamente pieno di turisti, che in questa ora strana è invece saturo di bus e di persone pronte per la festa! I venditori ambulanti sono stralunati... Non hanno mai visto tale genere di fauna (centinaia di sconvoltoni in assetto da rave) da queste parti.
Raccattiamo le nostre cose e ci prepariamo a scendere. Ci contiamo, non chiedo agli amici se loro hanno già ingoiato la pozione magica, in quanto i loro occhi hanno un'espressione eloquente!
Dal parcheggio non si sente niente, ma c'è solo una strada che sale sulla collina e non ci lascia dubbi. Ci avviamo a passo lento, si mormora che sarà una bella camminata e, naturalmente, comincia a piovere! Per fortuna non è una pioggia fitta, ma goccioloni radi, comunque una bella rottura di cazzo...
Passa un venditore ambulante di impermeabili tascabili che viene preso d'assalto dai ballerini. Non ci crede poverino! A quest'ora c'è solo lui lì a vendere impermeabili, e gli capitano centinaia di persone che stanno per passare la notte all'aperto, disposte a spendere qualsiasi cifra pur di non bagnarsi!
In Cina tirare sul prezzo è d'obbligo, ma l'ecstasy rende ben disposti e il prezzo è onesto, percui la felicità del venditore è palpabile quando tutti accettano al primo colpo.
Infagottati nella plastica iniziamo a salire. Lo zaino pesa, cristo se pesa, che coglione, mi dico, a offrirmi di mettere l'acqua nel mio zaino! Ma so che durante la notte, con l'anfetamina in corpo e sudati di danze, l'acqua sarà preziosa...
Si sale e si cazzeggia. Una transumanza di personaggi improbabili da tutte le parti del mondo. Un fiume con la corrente al contrario che risale la collina. Un coacervo di eccitazione e aspettative. Chi viene per ballare tutta la notte, chi per ammazzarsi di droghe, chi spera di incontrare l'uomo o la donna dei suoi sogni, chi per stare in compagnia degli amici e fare banda. Ognuno, a modo suo, interpreta la salita come il raggiungimento dei propri desideri.
La doppia salita
La salita è dura, e le gambe diventano molli. Mi chiedo se per la fatica, o se il calcolo dei tempi in pullman è stato più che preciso.
Dopo 5 minuti non ho dubbi...
Le prospettive cambiano... il respiro si fa corto e sento un peso sullo stomaco... sono i primi sintomi dell'ecstasy, che inizia a innaffiare la mia corteccia cerebrale di serotonina. I primi sintomi non sono sempre belli. C'è un pò di nausea e mi sento leggermente spaesato, ma non è la prima volta e so già che nel giro di qualche minuto sarò Buddha. Sarò esattamente dove devo essere, con le persone con cui devo essere, nel momento perfetto. Sarò io e il momento. Il tempo non esisterà più e sarò in grado di vedere la realtà nuda. Un uomo è un uomo, e un luogo è un luogo.
Salgono le mie gambe, e contemporaneamente sta per salire una pezza di dimensioni colossali! Le pasticche a pechino sono buone come in Europa molti anni fa. E reperirle è pericolosamente facile. Chi ha un vizietto o un debole per le droghe sintetiche dovrebbe tenersi alla larga da Pechino. In Europa è facile trovare droghe, ma c'è anche una consapevolezza diffusa. Non basta avere una giacca e una cravatta per sembrare rispettabile, quando hai la faccia mostrificata da 500 milligrammi di anfetamina purissima. Invece, in Cina, si. Se fai girare l'economia e ne sei un ingranaggio funzionante, non glie ne frega un cazzo a nessuno che ti distruggi i neuroni e il fegato, "rischiando la sanità mentale in cambio di pochi momenti di illuminazione" (da Human Traffic, meraviglioso film inglese degli anni '90). Qui puoi fare quello che vuoi, purchè spendi, non parli male del governo, e dimentichi il Tibet, Taiwan, e il concetto di "diritti umani".
Continuo a salire e le gambe sono ormai molli come caramelle mou lasciate sul marciapiede in estate. Aspetto che la salita sia finita, e aspetto la salita completa della molecola, per superare la mollezza con un guizzo di adrenalina, e improvvisamente non sentire più alcuna fatica.
La pioggia è scomparsa, e iniziano a sentirsi i bassi della festa in lontananza. Il BOM BOM BOM ipnotico della techno music ci guida come un faro... come una sirena che con ritmici richiami a 150 battiti al minuto, attira gli ulisse d'oriente verso la sua alcova mortale...
Le luci azzure dei piccoli carretti che vendono bibite e snack ai bordi della strada iniziano ad avere attorno un alone magico. I venditori cinesi, che ci scrutano divertiti, mi appaiono improvvisamente presenze familiari e amiche.
Baby mi prende la mano, e non è più un gesto quotidiano e dolce, ma la quintessenza dell'unione tra due anime: capisco che sto ormai sotto un treno!
Giriamo un angolo. Improvvisamente la musica è più forte. Arrivano anche i toni acuti e la techno si percepisce in mezzo alla vegetazione nel suo deflagrante splendore. Mi sento come Frodo Baggins mentre arriva alle porte di Mordor. Chissà quanti altri in questa buffa comitiva si sentono come me.
Passiamo un gruppo di alberi e senza preavviso, eccola lì. Immensa... Spaventosa... Inimmaginabile...
La Grande Muraglia
E' già un bel pò che frequento Pechino, e sapendo del Great Wall Party ho deciso appositamente di non vedere mai la Grande Muraglia se non in questo preciso momento.
Credo che gli organizzatori abbiano scelto apposta il luogo, conoscendo il genere di persone che avrebbe affrontato la "doppia salita", in modo che la scena si presentasse all'arrivo così improvvisa e totale.
Lo spettacolo davanti ai miei occhi è impressionante. Siamo ai piedi della muraglia. Un colosso di pietra, alto e largo decine di metri, con scale, merli, affacciamenti, passaggi e scalinate che si intersecano gli uni negli altri. Ci troviamo in un avvallamento, quindi da qui la muraglia sale, e nonostante ne siamo al cospetto, e non in cima, è possibile vederne una lunga prospettiva fuggire via fino a farsi inghiottire dal buio delle colline circostanti.
Guardo sopra di me. Sul primo bastione, immenso, è proiettato con un fascio di luce lo stemma dello Yen Club, gli organizzatori del party. La dance hall principale è in basso, ai piedi della muraglia, sulla quale sono proiettati effetti di luci e montaggi improbabili manovrati da VJ esperti. In alto, sul primo terrazzamento, è un altro dance floor più piccolo. I DJ si trovano qui, dominando l'intera valle e la marea umana che balla scatenata al cospetto di questo spettacolo mozzafiato. Immagino il loro punto di vista da lassù... e mi dico che appena posso mi arrampico e vado a godermelo anche io.
L'illuminazione è fatta con cura, da qui si percepisce la complessità della costruzione. Sembra un disegno di Escher di proporzioni ciclopiche, con prospettive ribaltate e geometrie impossibili. Una visione paradisiaca per sconvoltoni come noi, amanti del paradosso e della sensazione.
Rimango a guardare quello spettacolo da film espressionista, cercando di stamparmelo nel cervello, il mio cervello, in quel momento lanciato come una macchina da formula uno. Baby mi tira un mano. Deve andare in bagno. Eh già, penso, è femmina, e appena arriviamo naturalmente deve andare in bagno. Cerco con lo sguardo, e con la mente confusa, dove potrebbero essere i bagni... a lei non basta un albero come a noi fortunati, dotati di grondaia di scolo. Individuiamo la batteria di bagni chimici messa in un terrapieno in basso, e con altri amici bisognosi di svuotamento di viscere ci avviamo, con le gambe di gomma e i piedi di silicone, in mezzo alla folla festosa...
L'attraversamento
Camminare, mentra sale una pezza di ecstasy di proporzioni epiche, in mezzo a una marea umana che balla, è un'esperienza mistica. Nonostante in Cina la folla dei Rave Party sia molto meno colorata e folcloristica che in Europa, le persone qui emanano una luce e un'energia fuori dal comune. Gli sguardi che momentaneamente si incrociano durano brevissimi istanti di eternità. Velocissimi, eppure immobili. Sapendo che stai "attraversando" e non ballando, passi in mezzo alle anime scatenate da osservatore... è come trovarsi in due universi paralleli: uno dove il tempo scorre velocissimo, e un altro dove invece viene centellinato da un Dio pigro e avaro. Mi sembra di muovermi al rallentatore. I bassi della musica sono fortissimi e suonano come miele nei centri nervosi del cervello deputati alla percezione del ritmo.
Ogni tanto incrocio lo sguardo di bellissime ragazze, che mi sembrano danzare come fate in un rituale primaverile. Ogni tanto di uomini, che mi trasmettono la pienezza dell'esuberanza maschile. Ci sorridiamo, consapevoli ognuno dello stato dell'altro, e continuo ad avanzare per mano a Baby, attraversando la folla, anche io con la chimera di una pisciata nel cuore!
Arriviamo ai bagni, e mi sembra di aver raggiunto Itaca. Le femmine vanno per prime, mentre io attendo e offro fazzoletti alle ragazze che non ne hanno. Alle feste, quando sono sconvolto, mi piace molto la situazione bagno... è quasi un'oasi di tregua dove la musica è un pò più bassa e le persone, reduci da quel momento di intimità tra coscienza e vescica, possono socializzare con le parole, e non solo con il ballo.
Provo anche io a pisciare e constato felicemente che l'anfetamina ancora non mi rende difficoltoso espellere i liquidi. Questo mi dice che la vera botta deve ancora salire. Mamma mia, penso... peggio di così?
Espletate le formalità, il gruppo "missione pipì" è di nuovo completo, e ci avviamo verso il dance floor.
Non c'è bisogno di darsi appuntamento se ci si perde. In queste situazioni, anche se ti perdi, poi in qualche modo ti ritrovi. E perdersi non è poi così male, perchè lascia spazio ai nuovi incontri.
Ritroviamo gli altri amici ammucchiati a ballare in mezzo al caos e finalmente, anche per noi, ha inizio la festa.
La Dance Hall
La musica è bella e prende bene... Sono sconvolto come poche altre volte, eppure ho preso solo mezza pasticca! Mi chiedo quanto MDMA ci mettono nelle cose che si comprano da queste parti... ballo e godo... e il tempo non esiste... gli sguardi degli amici sono come goccie di rugiada, e mi fanno sentire al sicuro... Baby balla vicino a me, e la vedo bella come non mai... La regina degli elfi... Un elementale dell'amore... questo non mi impedisce di incrociare lo sguardo con altre meravigliose espressioni della femminilità cosmica, ricambiato negli occhi e, forse, anche nei sogni dell'emozione di quel momento unico.
Si balla e il tempo non esiste. Concentrato sulla musica e sulle presenze amiche, ogni tanto dimentico dove mi trovo, e allora alzo lo sguardo e la vedo: pazzesca emanazione del lavoro di migliaia di schiavi, nata per proteggere le regioni meridionali dall'assalto dei mongoli di Gengis Kahn, illuminata a festa, invasa da una folla di giovani, pietrosamente morbida e dolcemente ricurva, la Grande Muraglia. Insensibile, indifferente, sorregge la nostra voglia di vivere come una gigantesca colonna vertebrale.
Guardo l'orologio e mi accorgo che sono passate più di due ore. Decido che è arrivato il momento di andare a esplorare le cosmogonie di scale che portano ai livelli superiori. Baby viene con me e ci avviamo verso l'ascesa.
Prendiamo la prima rampa di scale, larghissima, con scalini di pietra enormi. Cazzo come pesa lo zaino! Mi sento nuovamente come Frodo Baggins, ma adesso ho tutto il peso dell'Anello del Potere sulle spalle! Penso a tutte le cose che ho voluto mettere nello zaino e cerco di decidere cosa abbandonare. Parte una bottiglia di gatorade, regalata a una coppia dal sorriso simpatico. Una bottiglia d'acqua la abbandono su un muretto, certo che qualche assetato l'avrebbe incontrata come un miracolo, e già va meglio.
Le scale verso l'infinito
Saliamo...
Le scalinate sono invase da persone, sedute, in piedi, che ballano, che si baciano, che ridono, qualcuno giace ubriaco appoggiato al muro in posizioni grottesche, mi immedesimo per un attimo nei dolori che proverà alla schiena domani... pazienza... ci siamo passati tutti.
L'odore di hashih è fortissimo e copre quello del sudore e della natura intorno a noi.
La scala sale e si interseca con altri passaggi... stanze... camminamenti... La muraglia non è solo "un muro", ma è come un piccolo castello lungo centinaia di chilometri. Vi alloggiavano guardie, armerie, cavalli, guarnigioni di soldati. Vi erano cucine, stanze, in tutta la sua lunghezza.
Osservo le stanze, i merli e le feritoie e mi chiedo di quali battaglie siano state teatro quelle mura. Tocco una parete e cerco di sentire le voci dei cinesi e degli schiavi coreani che centinaia di anni fa hanno eretto questa meravigliosa mostruosità.
Le scale sembrano non finire mai. Incontriamo altri terrazzamenti con gente che balla ulteriori musiche. Saranno state migliaia di persone in tutto. Mi chiedo gli organizzatori quanto ci abbiano guadagnato. 50 euro in Cina sono una cifra di tutto rispetto, calcolando che un cameriere ne guadagna anche 60 al mese.
Ma chi se ne frega. Noi siamo ricchi e occidentali, e giustamente hanno trovato la fascia di mercato cui far pagare quelle cifre. Ci sono anche molti cinesi del boom, che possono permettersi tranquillamente di spendere, in una sera di divertimento sfrenato, quanto un loro coetaneo guadagna in 3 mesi. Ma qui ci sono cinesi illuminati. Non quelli dei karaoke di lusso, ma altri, che cercano un percorso diverso. Diverso dallo sfoggiare la bottiglia di whisky e la bella fica in una "private room" in discoteca. "Private" col cazzo, in quanto in genere sono di vetro trasparente, poichè tutti devono vedere che possono permettersela!
Continuiamo a salire...
Incontriamo molte persone, uomini e donne. Io sono sensibile alla bellezza asiatica, e nello stato in cui mi trovo vedo le donne come dei Graal traboccanti di luce. Ne ho scelta una, ma vorrei avere tante vite, per potere amare una vita intera ognuna di loro. Rido, pensando che per fortuna non sono bisessuale, altrimenti dovrei avere il doppio delle vite.
Finalmente arriviamo in cima. Lo spettacolo è mozzafiato... sta per sorgere il sole ed è possibile vedere la muraglia, in mezzo a nuvole azzurre, stendersi per chilometri in tutte e due le direzioni. Sapere che dovrei camminare giorni per raggiungerne in limite mi sconvolge. Finalmente mi siedo, insieme a Baby, e ci godiamo l'aria fresca della cima, aspettando più luce per vedere le ombre diradarsi, e le nuvole cambiare colore.
Sedersi... improvvisamente tutti i muscoli si rilassano. Se chiudo gli occhi posso percepire ogni nervo, ogni fessura e intercapedine del mio corpo. In queste condizioni adoro allungarmi, e compiere quei gesti che si vede fare in palestra a chi fa stretching. Per me è una sensazione mistica, mi sembra di raggiungere uno stato di coscienza superiore sentendo il quadricipite che si allunga con quei dolori così piacevoli.
La doppia discesa
Siamo molto a nord e nonostante non siano neanche le 5 è già giorno pieno. Lentamente riscendiamo nella folla. Molte persone sono già andate via, ma c'è ancora un bel pienone. Incontriamo alcuni amici che fumano seduti sugli scalini e Baby vuole fermarsi. Io decido di procedere e le lascio lo zaino.
Senza più il fardello sulle spalle mi sento leggero come una farfalla, e mi godo quei momenti di solitudine in mezzo a tante persone...
Continuo a scendere, e man mano che raggiungo il basso, l'effetto della pasticca inizia lentamente a scemare. Sento quella piacevolissima traccia mistica in me, ma l'aria non è più densa come marmellata, e il freddo comincia a entrarmi nella camicia. Mi trovavo al bivio. Quel momento topico in cui la botta va via, e ti chiedi se devi accettare che tutto abbia una fine, oppure ingoiare quella cosa rimasta in tasca. Pensando a Baby lontana da me, non volevo proseguire il viaggio mentale da solo, e decisi di lasciare al mio corpo la possibilità di stancarsi, senza imporgli ulteriore fatica con la sola forza della mente.
Arrivo in fondo e la luce è spietata. Le facce dei presenti sono dolci, ma in condizioni terribili. Terribile è anche la consapevolezza che la mia, di faccia, è probabilmente peggio!
Incontro un caro amico francese, che balla come un pazzo, lo abbraccio e gli chiedo cosa si è sparato per saltare così a quell'ora. Lui fa una faccia talmente triste da sembrare un cartone animato, e mi dice affranto che non ha trovato niente. Mi metto una mano nel taschino, e sento che ho ancora una pasticca. Un moto di egoismo sale dalle mie viscere, ma riesco a sopraffarlo, e regalo al fratello la mia ultima pasticca. Lui guarda la pasticca, poi mi guarda, e quasi si mette a piangere dalla commozione. Poi mi abbraccia, e prima che io riesca a dire: "guarda che sono forti, pigliane mezza", lui la inghiotte tutta intera e, sentita la mia frase, mormora un: benissimo! Mi preoccupo, ma sono anche conscio del fatto che sa quello che fa.
Chi non ha mai frequentato i party, e non ha mai preso ecstasy con gli amici, non può capire lo scambio che c'è stato tra di noi in quel momento. L'ecstasy non è una droga qualsiasi, è una droga emozionale, pericolosissima come tutte le droghe chimiche, ma che va ad agire direttamente sugli assoni del cervello che producono serotonina. La serotonina è la sostanza che produciamo quando siamo felici, innamorati, completi... nello stato naturale ne produciamo una goccia, con le metamfetamine, una doccia!
Per lui non aver trovato niente non significava "non poter sballare", ma non poter condividere con le persone a lui vicine uno stato emozionale così forte e profondo. Ero sinceramente contento di avergli regalato l'ultima pasticca, e anche grato per aver avuto l'opportunità di vincere il mio egoismo.
Incontro altri amici. Abbracci. Commenti. E piano piano la stanchezza arriva...
Inizio ad avere voglia di sedermi. Mi metto con le gambe incrociate per terra, continuando quella piacevolissima opera di allungamento. Accanto a me c'è una ragazza con l'aria stralunata. La saluto e le offro una gomma da masticare, lei mi ringrazia, e riconosco l'accento italiano. Con mia sorpresa, incontro una giornalista freelance, che reduce da una delusione d'amore in Italia è partita per la Cina per fare dei reportage, e mi fa una mezza intervista sul Great Wall Party.
Mi chiede se secondo me non è dissacrante un rave sulla grande muraglia. Io mi domando perchè dissacrante. Cosa c'è di male nel celebrare la vita? Forse noi nei tempi moderni, pregni di moralismo, intendiamo come dissacrante tutto ciò che puzza di felicità ed esuberanza. Le dico che da sempre l'uomo ha celebrato la vita con danze scatenate, e con l'aiuto di funghi ed erbe magiche. Forse è peggio, per l'equilibrio del cosmo, fare arrivare frotte di turisti in serie a cui vendere pessimi souvenir, piuttosto che realizzare un evento significativo, che a molti di noi sarebbe rimasto impresso per sempre nella memoria. Probabilmente anche lei non l'avrebbe mai dimenticato. Ci siamo scambiati i numeri di telefono, ma da allora le nostre strade ancora non si sono incrociate.
Gli ultimi botti
E' giorno pieno, e ormai il party è quasi completamente svuotato. Siamo rimasti solo noi: gli irriducibili. Il pullman dei 60 più alcuni altri. Gli italiani con amici del resto del mondo, che al party sono sempre gli ultimi ad andarsene. Che branco di fraciconi - pensavo tra me e me - ancora a ballare scatenati, godendosi quello che è il momento più bello: in cui incontri coloro i quali, come te, vorrebbero che la festa non finisse mai.
Secondo alcuni, essere gli ultimi ad andarsene, denota squilibrio e scarsa confidenza in se stessi. Può darsi. Può darsi che noi che restiamo alla festa fino all'ultimo siamo quelli con il bisogno più grande... siamo quelli che vorrebbero che la luce non si spegnesse mai, per continuare a incrociare lo sguardo degli altri. Per continuare a sentirsi al sicuro e in compagnia.
Siamo quelli che nel petto hanno una voragine da colmare, e non ci accontentiamo di una festa di 8 ore, ma vorremmo, forse in modo infantile, che la festa durasse per sempre... come quando da bambini litigavamo con i grandi perchè non volevamo andare a letto.
Adesso siamo i grandi di noi stessi, e a volte, per lo stesso motivo, arriviamo a farci del male.
Torniamo al pullman. Baby guarda fuori dal finestrino, assorta nei suoi pensieri, e io raggiungo gli amici italiani, felice di poter condividere quei momeni nella mia lingua, con la quale so comunicare tutte le sfumature. Ci vogliamo bene, e rinuncio alle decine di canne che mi vangono passate, per non inquinare quel momento sublime.
Al contrario dell'andata, con le droghe che vanno via, dobbiamo tutti pisciare ogni dieci minuti, e costringiamo il povero cefù a soste continue. Dopo un autogrill cinese, dove la puzza di piscio acido si sentiva da 100 metri di distanza, decidiamo di pisciare solo nel verde.
A una delle innumerevoli soste, scendiamo solo io e X, che ci addentriamo nella vegetazione e iniziamo a pisciare in un campo. Tutto a un tratto appare dal nulla una vecchissima contadina, che probabilmente non ha mai visto uno straniero in vita sua, e improvvisamente ne scorge due, col cazzo in mano, la faccia stravolta e gli occhiali da sole, che garbatamente irrigano le sue coltivazioni. Ci fissiamo in silenzio, ma nè io nè X abbiamo la minima intenzione di rinunciare a quella pisciata sublime. Passano dei secondi surreali, con la vecchia e il suo mulo che ci fissano immobili, e noi frontali, che pisciamo verso di lei, sereni, crogiolandoci nella consapevolezza che nè noi, nè lei, avremmo mai dimenticato quella notte meravigliosa.
con amore (e le spirali negli occhi),
VaffanCina
Tags: situazioni,memorie
ma è grandioso questo sito! mi sono fermato alla lettura di questo primo post che mi ha rapito!!!
complimenti veramente...bellissimo sei riuscito a far traparire le emozioni di una notte fantastica! grande...
complimenti veramente...bellissimo sei riuscito a far traparire le emozioni di una notte fantastica! grande...
per favore non andate anche in Cina ad inquinare con gli stereotipi fallimentari e perdenti , assurdi e drogati-male dell'occidente brucia-tutto : saggezza e rispetto , piccolo sgorbio nero : la storia non si cambia con le trasgressioni sterili; i cinesi lo sanno ! prova a respirare la felicità e lotta perchè tutti lo possano fare . auguri
angelo
angelo
Complimenti, scrivi molto bene è il primo pezzo che leggo del tuo blog e sono colpito.
scrivi bene, sì, ed è anche per questo che ti ho linkato...Ma il vero motivo è che vivi in Cina, paese a cui sono molto legata. Non ci vengo a vivere solo perchè sono trooooppo giovane, ma l'ho già visitata 2 volte (la seconda per un mese, studiando cinese in una scuola) e mi ha appassionata tantissimo. E poi, che bello il rave sulla grande muraglia!
Passa da me se vuoi, anche se il blog è nuovonuovo e non c'è molto da vedere.
Saluti e baci, pinkviolet
Passa da me se vuoi, anche se il blog è nuovonuovo e non c'è molto da vedere.
Saluti e baci, pinkviolet
Complimenti... scrivi molto bene... sei riuscito a trasmettermi molte emozioni ,ho avuto molte reminiscenze di mie situazioni analoghe ...(incredibile ho ancora i brividi!!!)... Thanks
"Felice colui, tra gli uomini viventi sulla terra, che ha visto queste cose! chi invece non è stato iniziato ai sacri misteri, chi non ha avuto questa sorte non avrà mai un uguale destino, da morto, nelle umide tenebre marcescenti di laggiu." (Inno Omerico)
"Felice colui, tra gli uomini viventi sulla terra, che ha visto queste cose! chi invece non è stato iniziato ai sacri misteri, chi non ha avuto questa sorte non avrà mai un uguale destino, da morto, nelle umide tenebre marcescenti di laggiu." (Inno Omerico)
eh si... per godersi un momento del genere serve per forza un litro di serotonina nel cervello, come se non bastasse la vista della grande muraglia per avere una serie di orgasmi multipli. e poi il francese che non può entrare in contatto con gli altri senza ecstasy... patetico
tutti i piu' sentiti complimenti da un'abituale consumatrice di ecstasy; non potevi trovare parole piu' appropriate per descrivere l'intensità di quelle sensazioni.
Ciao, complimenti x il racconto dell'esperienza, semplicemente bellissimo, sei riuscito a far rivivere a ki lo legge le tue emozioni !! Complimenti davvero, mi sarebbe piaciuto esserci.
Sono colpito dall'utilizzo di una terminologia fuori posto in un racconto che si ferma alla superficialità della sfera emozionale senza mai oltrepassarla, come se il valore dell'esperienza dovesse restare confinato dall'esclusione della Centralità dell'essere, che sola è capace di sostenere il Senso di cui l'esistenza necessita per imparare a riconoscere il bene dal male.
Un bel contenitore vuoto, senza il proprio centrale principio, che ne motiva l'esistenza, non può essere nemmeno "bello".
Per favore, non facciamoci riconoscere anche all'estero... sarà vero tutto quello che dici, che gli occidentali là fanno girare i soldi e quindi possono fare i loro comodi ma... quanta povertà d'animo in tutto quello che dici e che fai. Una vita vuota spesa ad inseguire un negro con le pasticche... che bella aspirazione. No no, io non ci tengo a diventare come te, spacciati per spagnolo, portoghese, brasiliano o chi vuoi, ma io non mi faccio rappresentare da italiani come te. Già siamo la barzelletta d'europa, figuriamoci se anche i cinesi ci prendono per il culo!
debole sei e debole resterai.. mi dispiace
debole sei e debole resterai.. mi dispiace
Per Paqman e tutti gli altri che giudicano...
SOno comunque felice che, anche se con rabbia nel cuore, avete letto il mio racconto fino in fondo.
Vi auguro magiore apertura mentale per il futuro, e vi ricordo che generalmente, l'oggetto del nostro odio più acuto, è il riflesso di noi stessi...
Cosa riconoscete di voi stessi che non vi piace nei momenti descritti?
Grazie a tutti per i bei commenti :)
con amore,
VaffanCina
SOno comunque felice che, anche se con rabbia nel cuore, avete letto il mio racconto fino in fondo.
Vi auguro magiore apertura mentale per il futuro, e vi ricordo che generalmente, l'oggetto del nostro odio più acuto, è il riflesso di noi stessi...
Cosa riconoscete di voi stessi che non vi piace nei momenti descritti?
Grazie a tutti per i bei commenti :)
con amore,
VaffanCina
Tu sei uno di quelli che pensano che l'importante è che mi leggano...quello che poi pensano...chi se ne fotte.
Apertura mentale cosa significa per te? Mancare di rispetto al prossimo per soddisfare il tuo bisogno immediato? Se Hitler avesse anche lui detto: Cosa riconoscete di voi stessi che non vi piace nei momenti descritti (e fatti)? Che gli avresti risposto?
I miei due commenti probabilmente manco li hai capiti.
C'è un detto che ti calza a pennello e sono sicuro che si usa anche in Cina, e cita: La vita è come una puttana...prima si fa scopare...ma poi la devi pagare...
Senza alcuna simpatia ti saluto.
Apertura mentale cosa significa per te? Mancare di rispetto al prossimo per soddisfare il tuo bisogno immediato? Se Hitler avesse anche lui detto: Cosa riconoscete di voi stessi che non vi piace nei momenti descritti (e fatti)? Che gli avresti risposto?
I miei due commenti probabilmente manco li hai capiti.
C'è un detto che ti calza a pennello e sono sicuro che si usa anche in Cina, e cita: La vita è come una puttana...prima si fa scopare...ma poi la devi pagare...
Senza alcuna simpatia ti saluto.
è limitante il fatto di dover dipendere da una pasticca per poter "vivere"... siamo stati tutti "giovani", l'adolescenza si fa sentire sulla pelle di ognuno di noi con "esperienze" e "abitudini" che ci fanno star male al solo ricordo.. almeno parlo per me. Oggi, lontano da quel periodo, posso ben dire che con la mente, libera, lucida, pensante, riesco a sballarmi più di 2-3 pasticche messe insieme... La nostra mente è lo strumento più stupefacente che abbiamo a disposizione.. e non parlo con frasi fatte o falsa retorica. è tutto vero. Vivere, viaggiare, leggere, provare, sentire... ogni cosa contribuisce a farci crescere interiormente, sta poi a noi riuscire ad elaborare una morale, un gusto, uno sballo da ogni esperienza che viviamo. L'amore, la scoperta, i viaggi, la curiosità umana, l'avventura, la sfida, l'ignoto, l'amicizia, il divertimento, la paura... ogni esperienza, ogni emozione porta con sè un seme della follia, che solo la nostra mente è in grado di sintetizzare, e di "sballarsi" lucidamente con esso!
il bello è che riesco a provare le tue stesse sensazioni, ripeto, LE TUE STESSE SENSAZIONI, senza aver bisogno di additivi
*****
per il messaggio di prima, sono stato critico, forse volevo anche offenderti, ma tutto ha un senso. Per me, la vita va vissuta DA SVEGLI, altrimenti, tanto vale restarsene a dormire e sognare. La comodità di ingoiare una pasticca è senza dubbio maggiore di partire con lo zaino e fare un'avventura, o anche solo superare i propri limiti, far sudare il tuo corpo alla ricerca di un'emozione sitetizzata DAL TUO CERVELLO!! sono le endorfine, e per quanto ti possano sembrare poco, sai che godi grazie al tuo cervello! grazie a te stesso, solo grazie a te stesso, e nient'altro. non c'è nulla di meglio di poter contare sul proprio corpo, ricordatelo. e spero che un giorno riscurai a capire appieno tutto ciò che ho scritto..
un abbraccio
D.
il bello è che riesco a provare le tue stesse sensazioni, ripeto, LE TUE STESSE SENSAZIONI, senza aver bisogno di additivi
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per il messaggio di prima, sono stato critico, forse volevo anche offenderti, ma tutto ha un senso. Per me, la vita va vissuta DA SVEGLI, altrimenti, tanto vale restarsene a dormire e sognare. La comodità di ingoiare una pasticca è senza dubbio maggiore di partire con lo zaino e fare un'avventura, o anche solo superare i propri limiti, far sudare il tuo corpo alla ricerca di un'emozione sitetizzata DAL TUO CERVELLO!! sono le endorfine, e per quanto ti possano sembrare poco, sai che godi grazie al tuo cervello! grazie a te stesso, solo grazie a te stesso, e nient'altro. non c'è nulla di meglio di poter contare sul proprio corpo, ricordatelo. e spero che un giorno riscurai a capire appieno tutto ciò che ho scritto..
un abbraccio
D.
E' probabile che vaffancina non abbia notato che mi firmo "dietilamide". E' il componente attivo dell'LSD 25. Da ragazzo, a partire dai vent'anni fino ai trenta, ho fatto uso di acido lisergico. Un uso molto intenso con dosi elevate poichè, viaggiando per l'oriente, disponevo di trips americani molto forti. E ne ho contati più di un migliaio. E me li ricordo tutti. E' d'obbligo ricordare, per chi non lo sapesse, che l'acido lisergico non ha nulla a che spartire con la metanfetamina ed è anche infinitamente diverso dal punto di vista della salute fisica. Su quella mentale non posso sporgermi troppo. Per me l'acido lisergico non ha avuto, nemmeno su questo piano, complicazioni, almeno mi pare. La metanfetamina invece ha effetti deleteri sulla sinapsy dei neuroni e il suo liberare dopamina in gran quantità è la conseguenza di una demolizione delle sacche sinaptiche che contengono i mediatori ormonali (adrenalina, serotonina, noradrenalina, dopamina
etc. etc.) che i neuroni si trasmettono e si riprendono ad ogni stimolo sensoriale (reuptake). La mia critica non è quindi il risultato di una chiusura a priori, ma dell'esperienza diretta e intensa della dimensione della ricerca attraverso l'uso di sostanze che, anche quando pregiate, come è stato il mio caso, ma non quello di vaffancina, è sconsigliabile proporre ad altri per molteplici ragioni. La prima è che non possono aiutare, se non di striscio, la comprensione di sè stessi e del mondo circostante. E questo perchè qualsiasi sia la visione e la visuale in cui ti pongono, questa posizione non sarà mai al Centro di te, ma sempre sulla tua circonferenza esteriore della tua comprensione, incapace, per la sua natura relativa e limitata, d'osservare l'orizzonte totale. Un altro motivo importante è dovuto al fatto che tutto quello che viene "visto" non è compreso nella sua essenza perchè la conoscenza vera deve per forza scaturire dalla maturità individuale e dalla prossimità che ognuno di noi ha al proprio centro. Non ultima viene l'intenzione e il suo grado di purezza che determina il valore di ogni atto. Ed è questo valore che apre gli occhi alla vista del Vero. Credere che l'esperienza sia sufficiente a se stessa solo perchè soddisfa il bisogno del momento che scaturisce dal poco vsviluppo interiore è un grave errore. E come tutti gli errori muoverà le forze che la vita scatena finalizzandole al ripristino degli equilibri spezzati. E il risultato sarà quello che noi tutti, di solito, chiamiamo "Inferno".
etc. etc.) che i neuroni si trasmettono e si riprendono ad ogni stimolo sensoriale (reuptake). La mia critica non è quindi il risultato di una chiusura a priori, ma dell'esperienza diretta e intensa della dimensione della ricerca attraverso l'uso di sostanze che, anche quando pregiate, come è stato il mio caso, ma non quello di vaffancina, è sconsigliabile proporre ad altri per molteplici ragioni. La prima è che non possono aiutare, se non di striscio, la comprensione di sè stessi e del mondo circostante. E questo perchè qualsiasi sia la visione e la visuale in cui ti pongono, questa posizione non sarà mai al Centro di te, ma sempre sulla tua circonferenza esteriore della tua comprensione, incapace, per la sua natura relativa e limitata, d'osservare l'orizzonte totale. Un altro motivo importante è dovuto al fatto che tutto quello che viene "visto" non è compreso nella sua essenza perchè la conoscenza vera deve per forza scaturire dalla maturità individuale e dalla prossimità che ognuno di noi ha al proprio centro. Non ultima viene l'intenzione e il suo grado di purezza che determina il valore di ogni atto. Ed è questo valore che apre gli occhi alla vista del Vero. Credere che l'esperienza sia sufficiente a se stessa solo perchè soddisfa il bisogno del momento che scaturisce dal poco vsviluppo interiore è un grave errore. E come tutti gli errori muoverà le forze che la vita scatena finalizzandole al ripristino degli equilibri spezzati. E il risultato sarà quello che noi tutti, di solito, chiamiamo "Inferno".
Dietilamide, addirittura senza alcuna simpatia?
Mi dispiace molto per te che hai tanta amarezza nel cuore... io nonostante tutto continuo a pensarti con simpatia :)
Grazie per la lezione di chimica. E grazie per avermi raccontato le tue esperienze.
Grazie anche a te Paqman. Comunque ragazzi, l'errore è il nostro migliore amico. E' il principio che ci fa imparare a vivere. Un consiglio dispensato con amore non può che far bene. Una sparata saccente, rende ridicolo chi la fa.
Riflettetetci, e rispettate le esperienze altrui.
Io ho aperto il mio cuore raccontando un momento di ingenuità, merito forse i vostri "Una vita vuota" oppure "contenitore vuoto"? Dietilamide, addirittura scomodi Hitler!
Ragazzi, mettetevi in gioco, apritevi, raccontate le vostre esperienze. Non vi giudicherò.
Comenque sia, anche se negativa, la lettura di queste molte righe ha suscitato in voi un'emozione, e ciò mi rende felice :)
Spero di incontrarvi un giorno, magari in Asia, e allora potremo conoscerci meglio.
Vi apro le braccia, vi chiedo solo di evitare risposte acide che non giovano all'equilibrio del cosmo.
Un abbraccio
VaffanCina
Mi dispiace molto per te che hai tanta amarezza nel cuore... io nonostante tutto continuo a pensarti con simpatia :)
Grazie per la lezione di chimica. E grazie per avermi raccontato le tue esperienze.
Grazie anche a te Paqman. Comunque ragazzi, l'errore è il nostro migliore amico. E' il principio che ci fa imparare a vivere. Un consiglio dispensato con amore non può che far bene. Una sparata saccente, rende ridicolo chi la fa.
Riflettetetci, e rispettate le esperienze altrui.
Io ho aperto il mio cuore raccontando un momento di ingenuità, merito forse i vostri "Una vita vuota" oppure "contenitore vuoto"? Dietilamide, addirittura scomodi Hitler!
Ragazzi, mettetevi in gioco, apritevi, raccontate le vostre esperienze. Non vi giudicherò.
Comenque sia, anche se negativa, la lettura di queste molte righe ha suscitato in voi un'emozione, e ciò mi rende felice :)
Spero di incontrarvi un giorno, magari in Asia, e allora potremo conoscerci meglio.
Vi apro le braccia, vi chiedo solo di evitare risposte acide che non giovano all'equilibrio del cosmo.
Un abbraccio
VaffanCina
Chiedo scusa ma ho dovuto eliminare un commmento. Non l'ho mai fatto, ma in questo caso è una questione di buon gusto. Dietilamide scrivi quello che vuoi, ma stai diventando volgare e disgustoso. Sei a casa mia, ti chiedo rispetto.
grazie
VaffanCina
grazie
VaffanCina
Hai male interpretato. Non era un augurio. Era il solo modo per comunicarti i grossi rischi che si corrono ad ignorare i consigli da saccente che, per conoscerli, ho dovuto penare quanto non puoi immaginare. Il mio lavoro lo svolgevo in un reparto di allettati gravi...e l'ho lasciato dopo che mi è morto anche l'ultimo che, come tutti gli altri, era mio intimo amico. Le personalità come la tua, anche se intelligenti, non sono in grado di capire se non dopo inaudite sofferenze. Lo so perchè sono anch'io così. E te lo vorrei risparmiare. Anche col cattivo gusto, che però corrisponde alla mia esperienza dell'incubo che questa vita può, all'improvviso, diventare. Non ci sentiremo più, in modo che tu non possa equivocare sulle mie vere intenzioni. E questa volta ti saluto con simpatia e comprensione, augurandoti la saggezza di riconoscere che è meglio cercare di capire che usare il proprio io per difendersi da chi non ti vuole male, ma ha solo malanimo verso la stupidità che non risparmia chi preferisce la superficialità della menzogna all'interiorità del Vero.
bel report :p
veramente in cina ce tutto questo sballo!!!spettacolare!!compa 6 un grande e a tutte ste teste di cazzo ke parlano di droga senza sapere un cazzo mandali a fanculo !!! viva la cina sballata
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