Noi ne parliamo ma chi lo racconta alla gente?
Quando ero al liceo il professore di matematica, entrando in classe, disse: “Se l’uomo scoprisse un’invenzione in grado di offrire importantissimi vantaggi a tutta l’umanità la usereste?”
Noi: “Certo che siiiii…”
Lui: “Anche se ogni giorni questa invenzione provocasse migliaia di morti nel mondo?”
Noi: “Eh noooo…. Allora noooo….”
Lui: “Bene ragazzi, da domani tutti a piedi!”.
Oggi tutti riconosciamo l’importanza della circolazione dei veicoli per lo spostamento di persone e merci. Un valore che supera l’importanza della stessa vita di tutte le vittime della strada.
Internet è l’autostrada dell’informazione ma il suo valore è ancora sconosciuto ai più perché ancora in pochi la usano e nessuno insegna come va usata coscientemente. Esiste un codice della strada. Oggi la principale necessità è quella di redigere un codice per la regolamentazione di internet. Facile a dirsi ma per comprendere paradossalmente la complessità di tale lavoro basti pensare che, se in UK si guida tenendo la sinistra, poco importa al resto del mondo. Per il web non è così.
Oggi ho apprezzato le dichiarazioni del preparatissimo ministro Gentiloni (mi sa che ha ripassato la lezione prima di farsi intervistare ma va bene lo stesso) nella trasmissione, una delle pochissime in Italia a parlare di web e comunicazione on line, Reporter Diffuso. Molta preoccupazione, invece, hanno suscitato in me le dichiarazioni di Fioroni.
A spiegare la confusione in ambito normativo ci pensa Daniele mentre io mi chiedo cosa vada a cercare la Guardia di Finanza presso la sede milanese di Google.
Noi, che operiamo nel settore, da tempo siamo preoccupati. A leggere i giornali di oggi la preoccupazione per la pubblicazione di un video o una foto “sconveniente” su un nostro blog diventa angoscia. Visto l’atteggiamento dei media, dei magistrati e dei politici in un paese incapace di innovare e tanto meno di tutelare e supportare quei pochi che ci provano, l’ipotesi di fare le valigie torna prepotentemente alla ribalta.
Per approfondire:
25 novembre 2006
| 4 Commenti:
Non voglio essere invasivo ma il post di Mauro mi ha portato qua luogo della blogosfera nel quale, anche timidamente, voglio dire la mia....
http://webmarketing.studiocelso.com/122-internet-sotto-accusa.htm
un saluto
Commento inserito da Stefano il 25 novembre 2006 18:11
Conta poco,però avevo ampiamente anticipato dubbi ed eventuali sviluppi,l'ho riportato in questo post giorni fa:
http://www.dariosalvelli.com/2006/11/google-italia-diffamato-lavevo-dettoanche-via-mail-a-google
Commento inserito da Dario il 28 novembre 2006 11:11
secondo questo principio se io mando a fare in culo Berlusconi sul mio blog su bloggers lui può chiedere a te 50 miliardi di euro.
FIGO!
Commento inserito da sanvalentino il 28 novembre 2006 17:11
Più o meno, ma nel tuo caso, conoscendo la tua identità, posso cortesemente inoltrare la richiesta alla tua persona. Non è comunque detto che, una volta appurato che tu non hai un euro, tornino a bussare alla mia porta ;)
Commento inserito da Stefano Vitta il 28 novembre 2006 17:11
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