Skip directly to content
Generale

Libero d'amare


Quante volte
dovrò salire le scale;
bussare alla tua porta
per uno sguardo
una carezza
una parola rubata
alle tue turgide labbra?

E tu, dall'alto della tua bellezza,
mi folgori con il tuo sguardo
insensibile
alle mie richieste:
dura fredda diamantina
come la roccia algida
su cui ho costruito
la torre del mio faro.

Mi umilierò!
Confesserò davanti al mondo
il mio peccato.
E continuerò a bussare,
nella speranza di liberare
il mio cuore.

da "La Terza Stella ad ovest di Cassiopea", marzo 2007

07/03/2007 09:09,di Luigi Cignoni | Leggi commenti (0) | Scrivi un commento |
Parole chiave:

- Apri il tuo blog su BlogDrops.com - -