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Garamond torna a suonare dal vivo, questa volta presso La Rama di Ancona. Subito dopo aver ultimato l'incisione di Canto XVI per Colossus, sabato 16 febbraio è tempo di salire sul palco, riproponendo per l'occasione Minuti Giganti, videoanimazione musicata, raccontata e quant’altro, ideata da Garamond & Andrea Michetti; letture e grammelot multietnico: Gianni Formizzi Opitz.
"È come avere il privilegio di assistere all’esecuzione di una colonna sonora in studio di registrazione davanti al grande schermo su cui scorrono le immagini, oppure tornare indietro di un secolo, quando il cinema era muto e le proiezioni in bianco e nero venivano accompagnate da un’orchestra!" (Villarey Cinema 2007).
Il progetto Minuti Giganti è stato premiato nell’ambito del concorso internazionale "Mercurdo-Festival dell’Assurdo" 2007, Castelvetro (Mo).
[per ulteriori informazioni cliccare sulla locandina a lato]
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:: Tag: minuti giganti, andrea michetti, ancona, gianni formizzi opitz, garamond, la rama
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Segnaliamo nuove recensioni:
- su Arlequins, a cura di Peppe Di Spirito
- su Rock Impressions, scritta da Massimo Salari
- su Quaderni d'Altri Tempi, ad opera di Claudio Bonomi
Un grazie a tutti i recensori; e un grazie anche a Donato Zoppo e Rock City Nights per aver inserito la nostra Drazil nella puntata del 30-01-08.
Siamo onorati inoltre del fatto che Quant'altro abbia superato la fase di nomination a Progawards 2007, e sia pertanto stato scelto come finalista (assieme ad altre formazioni quali Accordo dei Contrari, Ancient OAK Consort, Conqueror, La Torre dell'Alchimista, Magni Animi Viri, New Trolls, PFM).
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:: Tag: rockcitynight, progawards, altro, quaderni, garamond, altri, tempi, quant, rock-impressions, arlequins
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Perseverando nell'aggiornare questo blog secondo cadenze avvicinabili a quelle marcate dagli Yuga, concludiamo l'anno duemilasette con una rassegna di notizie; la prima, dato che quest'anno è stato segnato dall'uscita di "Quant'altro", è la nomina per la categoria "Best Italian Record" a Progawards, evento di respiro internazionale che premia le uscite annuali di musica progressiva. Fa molto piacere questa nomina in quanto trattasi "Quant'altro" di un disco d'esordio, inoltre fa anche un certo effetto essere inseriti in una lista di categoria accanto a nomi di grande rilievo, sia nuovi che veterani, citiamo su tutti Yugen, che abbiamo avuto l'onore di conoscere personalmente qualche tempo fa. E siamo altrettanto orgogliosi del fatto che la scuderia di cui facciamo parte, la Lizard Records, abbia ricevuto la nomina per la categoria "Best Label".
Nel frattempo, oltre a un concerto tenuto il 23 novembre scorso al Buenaventura di Castelfranco Veneto (TV), dove abbiamo potuto conoscere i Magnetic Sound Machine (un gruppo molto interessante di giovanissimi e talentuosi trevigiani dediti a un coinvolgente jazz rock, e di cui sentiremo parlare in futuro), ci siamo messi al lavoro per l'incisione di "Canto XVI", brano ispirato al sedicesimo dell'Inferno dantesco che farà parte di "Inferno", pubblicato da Colossus e Musea per il 2008: lavoro che sta occupando tutto questo fine 2007, e che vede la collaborazione di altri musicisti (contrabbasso, flauto traverso, marimba, mellotron, sax soprano, trombone); maggiori informazioni prossimamente.
Con l'anno imminente cominceremo, finalmente, ad occuparci del materiale nuovo (pure se parte di esso è in archivio ormai da diversi semestri), su cui per ora non possiamo anticipare più di tanto, ma sono in progetto nuove incisioni.
Chiudiamo questo breve articolo, segnalando alcune recensioni di "Quant'altro"; in ordine cronologico:
- su Proghifi, grazie a Fabrizio Catalano (recensione e intervista già postate anche su questo blog);
- su Rockerilla di ottobre 2007, recensione di Enrico Ramunni (testo non online);
- su Agartha, grazie a Ruggero;
- su La Scena, ad opera di Vittorio Lannutti;
- sulla rivista online messicana Manticornio, articolo di Verónica e Alfredo Tapia Carreto (che ringraziamo anche per aver tradotto in lingua spagnola la nostra biografia);
- sul Mucchio di dicembre, a cura di Gianni Della Cioppa (recensione presente nella versione online di "Fuori dal Mucchio", occorre fare il log-in per poterla leggere);
- su Movimentiprog, recensione di Donato Zoppo;
- su Mentelocale, a cura di Riccardo Storti
- su Rotter's Club, grazie a Geppo
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:: Tag: altro, recensioni, garamond, quant
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Con immenso piacere e con grande onore possiamo annunciare la pubblicazione di una lunga intervista curata da Fabrizio Catalano di Prog HiFi, che ringraziamo davvero di cuore.
G a r a m o n d La forza cognitiva dell'arbitrario: la casuale sinapsi di cinque menti verso un solo universo, il Garamondo.[alla versione originale, ricca di numerose immagini]
A volte penso che parlare di Progressive sia una specificazione inutile e noiosa. Capita sovente di non voler affatto usare etichette e definizioni per identificare un artista o una band come se si fosse costretti, necessariamente, a riempire un campo (genere musicale) di un database. La musica non facilmente definibile con un termine è sinonimo, intrinseco, di qualità? Non sempre e non per forza. Nel caso dei Garamond è proprio la qualità delle loro composizioni che ti porta, volontariamente, a non volerle definire (e definire Prog il loro linguaggio musicale è solo una definizione di comodo e nient'altro) bensì solo ascoltarle e carpire ogni singola nota, ogni singolo vocalizzo che, anche se frutto della creativa casualità, non stona mai con l'atmosfera pregnante della loro "grammatica espressiva". Da un punto di vista matematico, sembra di ascoltare la naturale risoluzione di una equazione: si parte dall'espressione pura e grezza che se dall'esterno sembra essere alquanto ostica e misteriosa, al suo interno contiene già la soluzione. Si tratta solo di fare i necessari ragionamenti ed applicare i teoremi utili per trovare non l'unica ma tutte le possibili soluzioni. Proprio in questo Danilo si dimostra di andare oltre il consueto: un ingegnere delle note che crea e semplifica, man mano, le sue strutture fino ad arrivare a tante soluzioni, a volte alternative, a volte le une dipendenti dalle altre. Ecco a voi i Garamond
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:: Tag: intervista, proghifi, garamond
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Ci giunge gradita notizia di una dettagliata e calzante recensione di "Quant'altro" (la prima, dopo pochissimi giorni dall'uscita del disco) ad opera di Fabrizio Catalano, attento ed esperto ascoltatore nonché anima del portale Prog HiFi, il quale ci ha gentilmente concesso la possibilità di pubblicarla sul nostro blog per intero. L'articolo compare nel Magazine On Line del sito. Garamond ringrazia caldamente Fabrizio e tutto lo staff di Prog HiFi per il tempo e l'attenzione dedicati e per aver concesso l'inserimento della recensione nel presente blog.

La Band
I Garamond nascono ad Ancona nel 2001 e nel corso degli anni subiscono alcuni cambiamenti di formazione. Sono formati da: Laura Agostinelli (voce), Danilo Orlandini (tastiere, kazoo e cori), Giovanni Breccia (sax tenore, phantom cabasa e cori), Riccardo Soleni (basso) e Diego Vitaioli (batteria e purcussioni).
La Carriera
Il Disco
"Quant'altro" è formato da brani composti da Orlandini nel periodo 2001-2005. E' una sorta di recipiente sonoro dove convergono le esperienze musicali fatte dal compositore (e dalla band) negli anni passati.
Tutte le musiche sono di Danilo Orlandini mentre i testi (veri e propri esercizi prosaici che sfuggono alle classiche regole metriche) sono opera di Laura Agostinelli e Danilo Orlandini. L'arrangiamento è stato curato da Orlandini, Breccia e Vitaioli. Hanno collaborato al disco Elena Montali (piano), Maurizio Santini (voce e drum machine), Simone Giorgini (basso e cori), Cristiano Giuseppetti (violino e cori) e Luca Vannicola (scacciapensieri tibetano). L'album è stato registrato in 2 fasi differenti (in 2 diversi studi): presso la Contradamerla di Castelfidardo (Ancona) e lo Studio Fabj (Jesi). L'artwork è opera di Laura Agostinelli.
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dopo lunga spasmodica attesa la Lizard annunzia il debutto discografico di una delle band nazionali avant-prog più interessanti degli ultimi anni:
GARAMOND "Quant'altro" (Lizard cd 0048)
distribuzione Pick Up/BTF/Eventyr
Già vincitori dell'Omaggio a Demetrio Stratos 2006, cercati ed apprezzati in occasione concertistica dal genovese CSPI e presso i "Cantieri Sonori" di Lecco e presso la rassegna del "Premio Darwin 2006", la band anconetana riassume in questo cd di debutto tutto il suo esuberante estro attraverso un arguto connubio di progressive, inserti neo-classici, jazz e avanguardia, con la duttile voce di Laura Agostinelli in rilievo, in una dimensione elegante, fantasiosa e surreale.
Una curiosità: i Garamond non fanno uso di chitarre, quasi una peculiarità e diversità in cui pianismo, tastiere, sax e violino, supportati da una ritmica eclettica, assestano con pregevole tecnica un sound fra i più originali in ambito progressive e oltre.
Progressive e ....quant'altro.
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:: Tag: garamond, lizard records
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| Storia |
14/07/2007
Dieresi
Autore: Danilo Orlandini |
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Ieri sera, pur essendo Diego occupato in esperienze tributarie e Laura al Nord, impegnata con l’Inclito Ridente Orchestrario di Peppe Ghematria (che saluto), il resto di Garamond più la sua oramai eclettica estensione Andrea Michetti si è presentato all’Arena di Libera Poesia promossa da Gianni Formizzi Opitz presso il ristorante “Il Bucatino” di Jesi. Una bella serata, a base di vivande, bevande e poesie, con tanto di giuria e gruppo musicale (ho proposto ad Andrea di vagliare l’ipotesi di organizzare nella sua Numana un Circo di Serva Prosa, ne parlerà alle autorità competenti).
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:: Tag: arena di libera poesia, garamond, poesia, figa, andrea michetti, giovanni breccia, riccardo soleni
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Mi chiamo Indro Lino d'Alain e, in mancanza d'altro, mi occupo di critica, cronaca, esegesi, agiografia e gossip riguardanti il gruppo musicale Garamond. Dato che il sito dell'ensemble sonoro viene aggiornato a cadenze astronomiche, ho deciso, investito dell'incarico dai membri stessi del...
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Sto leggendo
- "I 144.000 mentecatti e l'ecatombe dei rapponi", opera manoscritta e semiclandestina di Warren Atlaspazurnian
- "Artaserse fottente", su libretto di Osvald Asturrietareta
- "L'Amore Guardingo" di Kerry Lamarcraft
- "Hasduben" di Artuhr Dasian
- "Il Libro Secreto" di Anonimo Appiccicaticcio
Ho visto
- Qualche concerto di Garamond
- "Minuti Giganti - nell'Ipersogno di Otfon Brunzig", videoanimazione di Andrea Michetti con musica di Garamond e grammelot multietnico di Gianni Opitz
- Live allo Wastegan dell'Inclito Ridente Orchestrario di Peppe Ghematria
- "Ihtbòr & 6284-552 Tzèrber nel Quadro" di Tobias Osmant
- "Quadri tondi", allestimento di Demetra Smirra, sonorizzazione di Dj Pippo Feuerbach
Il pensiero di oggi
Una cultura è un'impostura.
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febbraio, 2008
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